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Siamo un team di esperti del settore che fornisce al grande pubblico un esclusivo programma di formazione sui temi della blockchain, delle Initial Coin Offering e delle Criptovalute. The Blockchain Academy propone una serie di eventi dal vivo nelle più belle location di tutto il mondo, ed un programma formativo online, studiato ad hoc per coprire le esigenze di imprenditori, professionisti e persone interessate alle nuove opportunità della blockchain.

COS’È LA BLOCKCHAIN ACADEMY?

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Si tratta di un’accademia di formazione professionale e tecnologica a 360° sul tema della blockchain. La nostra mission? Consentire ai nostri allievi di eccellere nei propri ambiti professionali, acquisendo, grazie ai nostri corsi online, le competenze e gli strumenti pratici che servono per conseguire i propri obiettivi di business.


Lancio CoinShare IEO
CoinShare Kick Off & Party

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( INITIAL EXCHANGE OFFERING )

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12 Giugno  2019

IBIZA

CoinShare lancia la sua IEO su uno degli exchange più importanti, LATOKEN L'evento di lancio si terrà in una location a 5 stelle. L'Hotel Hard Rock di Ibiza, e si concluderà con un Party Unico al Nassau Beach Club, dove sarà presente la nostra community di ospiti e imprenditori d'eccellenza.

The blockchain cruise  

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COMING SOON

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Novembre 2019

4 giorni e 3 notti nel Mediterraneo Partecipa all'evento esclusivo della community di Coinshare a bordo della crociera, insieme ad ospiti d'eccellenza ed esperti del settore blockchain, vuoi essere tra i fortunati che saliranno a bordo

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Blockchain e lotta alla contraffazione: i vantaggi per le aziendePosted by On

Borse da donna

Quando si parla di prodotti contraffatti, si pensa subito ai beni di lusso, alle borse Louis Vuitton, agli orologi Rolex. Ma in realtà questa è solo parte del problema e di certo non la più pericolosa.

Il mercato delle medicine contraffatte, per esempio, è responsabile di più di 1 milione di morti ogni anno: un’industria che si aggira intorno ai 75 miliardi di dollari (25 volte più che il mercato di stupefacenti!) e con una crescita del 20% ogni anno.

Anche il settore automobilistico fronteggia il problema della contraffazione, con un mercato annuo di quasi 12 miliardi. Componenti interne del motore o dell’auto sono spesso sostituite nel corso della supply chain con altre contraffatte o di minore qualità mettendo a repentaglio la vita di chi si trova nella vettura: basti pensare ai casi di esplosioni di airbag contraffatti.

Si tratta quindi di una questione spinosa cui è necessario trovare una soluzione non solo per motivi economici o per salvaguardare la reputazione del proprio brand, ma spesso anche per motivazioni legate alla sopravvivenza stessa dei propri clienti e dipendenti.

In questo contesto, la blockchain può essere di enorme aiuto per ristabilire trasparenza e integrità sul mercato.

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Blockchain e lotta alla contraffazione

Il modo più ovvio in cui la blockchain può essere d’aiuto nella lotta alla contraffazione è il contributo che può dare nella ristrutturazione della supply chain.

La supply chain è la gestione del flusso di beni e servizi, dal punto di origine a quello di consumo. Al momento però la maggior parte delle supply chain sono “opache”. Questo significa che manca una visione trasparente dei vari passaggi, spesso a causa di subappalti o della semplice difficoltà di tenere traccia di tutti i movimenti e componenti costitutive necessarie alla creazione di un prodotto, soprattutto quando la catena di produzione attraversa diversi continenti.

Essendo un database decentralizzato capace di conservare uno storico di informazioni relative a ogni prodotto in modo trasparente e impossibile da manomettere, la blockchain permette di tenere traccia passo passo dei movimenti di un prodotto e delle sue componenti.

Si pensi per esempio al settore alimentare: al momento è difficile, nel caso di contaminazione, stabilirne la causa d’origine, individuare i lotti contaminati e richiamarli in tempo prima della diffusione di un’epidemia. Nel caso in cui la blockchain fosse utilizzata nella gestione della supply chain, ogni materia prima e ogni movimento del prodotto sarebbe registrato e monitorato, permettendo in sostanza di tenere traccia di ogni hamburger, ogni yogurt, ogni pacco di carote. In termini semplici, la blockchain non fornisce indicazioni su “questo tipo” di pannocchia, ma su “questa specifica” pannocchia, dal fornitore al consumatore.

L’industria della moda ha un problema simile relativo all’utilizzo di fibre e tessuti. Le supply chain sono opache, i clienti non hanno chiarezza sull’eticità dei prodotti che stanno acquistando e gli stessi brand non hanno piena visibilità della propria supply chain. La blockchain sarebbe utile a risolvere questo problema e documentare l’eticità dei vari passaggi. La compagnia svizzera Switcher, per esempio, fornisce un codice per ciascuno dei propri prodotti. Il consumatore può quindi andare sul sito respect-code.org, inserire il codice e ottenere tutte le informazioni associate al prodotto acquistato, inclusi i marchi e le fabbriche coinvolte nella supply chain, e il certificato di prestazione ambientale ISO 14000.

Anche l’industria dei prodotti elettronici ha i suoi problemi. I giganti del settore IBM e Seagate si sono recentemente alleati in una coalizione anti-contraffazione per permettere di autenticare la provenienza di hard drive al punto di manifattura, con l’obiettivo di combattere il mercato di contraffazione di prodotti elettronici che si aggira intorno agli 1.7 trilioni di dollari.

Un mercato in pericolo

Si presume che l’impatto della contraffazione sul mercato USA lo depriverà di 4,2 trilioni di dollari, mettendo a repentaglio più di 5,4 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti entro il 2022.

Se adottata su larga scala, la blockchain può essere in grado di attutire l’impatto. L’utilizzo di appositi microchip con rispettivi codici di identificazione salvati sulla blockchain rende possibile verificare non solo che un prodotto sia autentico, ma anche quale sia la sua provenienza e i suoi movimenti, garantendo per esempio che non si tratti di merce rubata.

Questo non solo è utile nella lotta alla contraffazione, ma permette al consumatore di avere accesso alle stesse informazioni di cui è a conoscenza il negoziante, rendendo possibili scelte più etiche e consapevoli negli acquisti.

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