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Si tratta di un’accademia di formazione professionale e tecnologica a 360° sul tema della blockchain. La nostra mission? Consentire ai nostri allievi di eccellere nei propri ambiti professionali, acquisendo, grazie ai nostri corsi online, le competenze e gli strumenti pratici che servono per conseguire i propri obiettivi di business.


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Casi d’uso blockchain per le aziendePosted by On

Digital network connection

Articolo a cura di Enrico Camerinelli

La letteratura si sta arricchendo di studi e documenti relativi alle possibili applicazioni di blockchain in ambito aziendale. Scopo di questo articolo è individuare casi di applicazioni già in esecuzione, soprattutto in Italia, che spazzino più ambiti del mondo aziendale, quindi non limitati ai “soliti sospetti”, ossia il mondo dell’Industria ed il mondo della grande distribuzione.

Innovazione, blockchain e compliance

Una prima esperienza proviene dall’Agenzia delle Dogane italiane che sta molto approfondendo la tecnologia blockchain, soprattutto per coinvolgere in un percorso uniforme di crescita e di sviluppo quelle aziende tecnologicamente evolute che si stanno però muovendo in modo sparso nel realizzare progetti per integrare blockchain nei propri sistemi gestionali. Con l’obiettivo di usare soluzioni basate su blockchain per prevenire fenomeni di natura fraudolenta, l’Agenzia sta invitando queste aziende a ragionare insieme su come utilizzare la tecnologia blockchain.

C’è infatti l’eventualità – non del tutto remota – che che un’azienda  persegua nell’uso di sistemi blockchain proprietari noncurante che l’ente regolatore non sia pronto ad eseguire i controlli di legge su quegli stessi sistemi. Si creeranno inevitabilmente per l’azienda dei costi aggiuntivi che impatteranno negativamente sul ritorno dell’investimento, aggravando ulteriormente la propria posizione negli adempimenti da rendere alle pubbliche amministrazioni. Per condurre le aziende verso un percorso di innovazione e favorirne gli investimenti, l’Agenzia delle Dogane si propone nel ruolo di guida e di controllo non invasivo.

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Blockchain e aiuti umanitari

Un altro interessante esempio di applicazione pratica di blockchain viene dal World Food Programme, un’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite per la lotta alla fame nel mondo e l’assistenza alimentare nelle emergenze. Il progetto blockchain “Building Blocks” permette ai rifugiati in un campo profughi di acquistare cibo dai rivenditori locali attivando la transazione del pagamento mediante una scansione biometrica della propria retina per il riconoscimento individuale, con registrazione della transazione su blockchain.

L’utilizzo di contanti, carte bancarie o buoni cartacei è stato reso obsoleto in quanto i rifugiati non hanno bisogno di condividere dati sensibili con banche o operatori mobili. Invece, i rifugiati beneficiano di una maggiore sicurezza e privacy attraverso una blockchain immutabile e sicura. Oltre ad un indubbio risparmio sulle commissioni bancarie, blockchain assicura la certezza che la diaria in dotazione a ciascun profugo venga spesa esclusivamente per gli scopi per cui viene erogata, tipicamente vitto e vestiario.

Legalità, normative e smart contract

Sulla spinta del “decreto semplificazioni” 2019 che conferisce valore legale a blockchain e agli smart contract, in Italia si stanno sviluppando comunità di studi legali che affrontano il tema dell’applicabilità delle soluzioni blockchain dal punto di vista normativo. Essi si danno l’obiettivo di individuare e suggerire cosa sia possibile fare oggi con le leggi vigenti, e segnalare gli aspetti ancora non normati da gestire con attenzione. Le conclusioni attuali sono che, dal punto di vista giuridico, blockchain è capace di garantire automaticamente, e a costi contenuti (non dovendo ricorrere ad intermediari garanti), i passaggi di un flusso contrattuale. La catena dei blocchi gestisce infatti in maniera automatica la gestione del rapporto di adempimento dell’obbligazione, o soddisfacimento, del diritto.

È opinione degli esperti, inoltre, che blockchain acquista una valenza ancor più giuridica quando usata come base tecnologica per lo sviluppo e l’impiego degli smart contract, programmi capaci di dar corso in automatico alle obbligazioni delle parti e di determinarne il concatenarsi dei vari adempimenti. Non necessariamente, poi, lo smart contract coincide con l’esecuzione dell’intero complesso di obbligazioni scaturenti da un contratto, ma potrebbe anche disciplinare solo uno o più aspetti di un accordo complesso, richiamando, ove appositamente programmato, anche altri smart contract capaci di integrare il flusso di attività.

Il futuro della tecnologia blockchain

In conclusione, i progetti blockchain stanno lasciando la fase di sperimentazione tipica dei proof-of-concept per approdare ad una fase ben più robusta e responsabile fatta di: ricerca di casi d’uso stabili e ripetibili che diano vita a “best practice”; creazione di centri di aggregazione che consentano la creazione di gruppi di interesse volti a risolvere problemi comuni; ricerca di tecnologie interoperabili, scalabili e stabili.

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